26 Luglio 2026

Cava Bellasio – richiesta rinnovo autorizzazione trattamento rifiuti inerti – Osservazioni

Si allegano le osservazioni redatte dal Comune di Vanzago in merito alla procedura di rinnovo dell’autorizzazione provinciale per il trattamento di inerti all’interno della Cava Bellasio in Pregnana M.se presentate in data 8.7.2026. In continuità con il lavoro perpetuato a difesa di Vanzago, le conclusioni dell’amministrazione sono:

Per quanto suesposto, il Comune di Vanzago chiede di non rinnovare l’autorizzazione alla gestione dei rifiuti per l’impianto di Eredi di Bellasio Eugenio s.n.c. in Pregnana M.se e di mettere in atto ogni possibile azione per spingere il privato a realizzare quanto prima la sistemazione dell’area di pregio ambientale, in particolare quella sul territorio di Vanzago

Il Comune di Vanzago continua a salvaguardare il territorio di Vanzago, in particolare gli abitanti di Mantegazza e di Valdarenne più prossimi alla cava, dagli impatti negativi delle attività industriali di Bellasio che si perpetuano da diversi decenni su un territorio di particolare pregio ambientale all’interno del Corridoio Primario della Rete Ecologica Regionale (RER).

Giova ricordare che l’attività di cava in Pregnana M.se è stata autorizzata dal Piano Cave di Regione Lombardia e dalla deliberazione n. 32 del 12 maggio 2000 del Comune di Pregnana M.se che approvò il Piano Particolareggiato d’Ambito per la Cava Bellasio, dando il via libera all’attività estrattiva di sabbia e ghiaia. L’attività di estrazione non è più in essere dal 2011 ma il privato opera principalmente con le seguenti attività:

  • gestione di terre e rocce da scavo in regime di SCIA presentata al Comune di Pregnana M.se;
  • gestione di rifiuti inerti non pericolosi dal 2007 con autorizzazione di Città Metropolitana.

Si aggiunge altresì, che – nel Piano Cave vigente – quello che era ambito di estrazione ATEg7 è diventato Cava di Recupero Rg13, ovvero una cava cessata che deve completarsi in 5 anni per poi bonificare tutto. E’ però chiaro che il privato non ha intenzione di cessare la propria attività, bonificare e restituire il terreno all’ambiente sotto forma di campagna, per poi trasferirsi in una area industriale consona alle attività da svolgere, e continua a utilizzare tutte le opportunità fornite dalla normativa per perpetrare l’attività industriale in deroga alla originaria destinazione dell’area ambientalmente pregiata in cui sono collocati gli impianti.

 

Allegato

20260708 Osservazioni_Bellasio_Rifiuti_rinnovo_2026

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(dim. 555 KB) - ultima modifica: 25 Luglio 2026

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