OutSpoken – Mostra d’arte al femminile

OutSpoken – Mostra d’arte al femminile

OutSpoken – Mostra d’arte al femminile

L’Assessorato alla Cultura e alle Politiche di Genere

in occasione della

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

organizza 

OUTSPOKEN

Mostra d’Arte al Femminile

di Roberta Anna Vitale

Dal 18 al 30 Novembre 2017

presso Palazzo Calderara

Inaugurazione Sabato 18 Novembre 2017 alle ore 21.00

Presentazione della mostra e concerto acustico con la collaborazione di Barbara Meloni

Sarà possibile visitare la mostra durante gli orari di apertura degli uffici comunali

Outspoken_Locandina

Outspoken_Comunicato stampa

Cosa significa OutSpoken? Come è possibile spiegare in breve la mostra?

La mostra OutSpoken nasce nell’intento di omaggiare le Donne nella giornata internazionale dedicata all’abolizione della violenza. Outspoken è un termine inglese che in italiano si può tradurre con schietto, trasparente, diretto. La scelta della maiuscola ha un significato. Ho voluto dividere il termine in due: Out- “fuori” e Spoken “detto”, che trovo direttamente collegato al concetto di arte che prediligo, ovvero il portare fuori da sé, sul foglio, al mondo, qualcosa che prima era dentro, e direttamente collegato con l’attuale ricorrenza.

“Detto-fuori” dai denti la violenza sulle donne esiste e bisogna poterne parlare. Oggi c’è ancora un po’ di imbarazzo e di difficoltà ad affrontare questa realtà. Esiste ancora una forte tendenza a minimizzare o addirittura a colpevolizzare le vittime. Il messaggio della mia arte è per le moltissime donne che ce l’hanno fatta, che sono riuscite a liberarsi e che hanno preso il loro dolore e lo hanno trasformato in una forza creatrice meravigliosa. E per fortuna sono la maggioranza. Perché le donne sono capaci di una resilienza senza eguali. Molte donne incontrano ancora troppe orecchie sorde e per fortuna oggi possiamo ringraziare i moltissimi centri antiviolenza in Italia che si occupano proprio di permettere a queste donne di sentirsi ascoltate ed accolte. La violenza ha molti nomi, molti aspetti e molti volti e non bisogna dimenticarlo. Vi invito a vedere e sentire questa mostra con me il 18 novembre presso Palazzo Calderara sede del comune di Vanzago alle ore 21 per rendere omaggio insieme alla forza delle donne e alla libertà d’espressione.La forza di un’idea è la sua condivisione. Perciò condividete; No alla Violenza. Non c’è modo più artistico di vivere la vita; prendere qualcosa e trasformarlo in altro.

Chi è Roberta Anna Vitale?

Nata nel 1989 passo l’infanzia tra Italia, Francia e Stati Uniti. All’elementari capisco che l’arte è per me un’involontaria esigenza di espressione. Senza sapere il perché ho iniziato molto presto a tentare di rappresentare i miei sogni, i miei desideri, e la mia percezione della realtà attraverso la matita. Una chiave di lettura del mondo grigia e tratteggiata. Insieme all’arte è nata la passione per la musica. Era fondamentale per me esprimermi. Mi sono diplomata al liceo artistico sperimentale Lucio Fontana di Arese ed ho proseguito i miei studi in Arteterapia clinica, ovvero la creazione artistica come concetto di “riparazione” in un percorso di cura riabilitativa. Non è importante il prodotto finale ma il processo, quindi l’aver fatto arte. Mentre la patologia di una persona è diagnosticabile attraverso diversi metodi la sua arte ne fa emergere le potenzialità, la sua forza nascosta.

Se è vero che il fare arte da benefici, è possibile che anche osservare l’arte possa fare bene? Circondarsi di nuovi simboli ed immagini e percepire nuove sensazioni attraverso i sensi arricchisce lo spettatore. Ecco la mia idea di Arte. Il mio desiderio è quello di invitare l’osservatore ad essere parte attiva del quadro e della mostra stessa. Ponendosi davanti all’opera con occhi pronti a cogliere non solo i dettagli presenti sul foglio ma i dettagli che questi possono muovere dentro di sé, stando attenti a come l’opera risuoni in noi; quali corde o ricordi va a toccare?  In questo modo la mostra diventa una visita dentro di sé, dentro le proprie stanze.    Non svelo mai la mia idea dell’opera. Mi interessa dialogare con l’osservatore e capire cosa ci vede a sua volta. In questo modo il messaggio dell’arte prende nuove forme per ognuno e continua a vivere al di fuori. Troverete tra le mie opere molti volti, nulla di astratto. È una mia esigenza ricercare sempre una forma riconoscibile. Il volto umano, soprattutto femminile, è per me il punto più carico di espressività intuitiva ed è al centro della mia ricerca artistica. È nel volto che si concentrano i tratti distintivi dell’espressione psicologica di un individuo. 

2017-11-12T17:05:47+00:00 Primo Piano|

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