Chiesa di Cristo Re in Mantegazza

Chiesa di Cristo Re in Mantegazza
Chiesa di Cristo Re in Mantegazza 2016-10-25T09:28:25+00:00

Le prime notizie della Chiesa parrocchiale di Mantegazza, risalenti al 1926, sono vergate in bella calligrafia da Don Stefano Albè, cappellano dell’Oratorio di Mantegazza, ed evidenziano la necessità  degli abitanti di della vicina Rogorotto (frazione del Comune di Arluno) della costruzione di un Oratorio nella loro frazione, in cui officiare la messa festiva.
Il parroco di Arluno, don Angelo Giussani, cui si erano rivolti gli abitanti di Rogorotto propose all’arcivescovo di Milano, Cardinal Tosi, l’ipotesi di costruzione di una chiesa in mezzo alle due frazioni, per favorire l’integrazione delle comunità  adducendo il fatto che l’Oratorio di Mantegazza era ormai diventato troppo piccolo per le esigenze della popolazione locale.

In un lasso di tempo brevissimo, vista l’epoca, il Cardinale convocò le persone direttamente interessate all’evento: I parroci di Arluno e Vanzago e signori Ferrario, patroni dell’Oratorio di Mantegazza.

Già  nei primi mesi del 1927 le fondamenta della nuova chiesa erano gettate con l’opera non indifferente degli uomini di Mantegazza e Rogorotto, e la chiesa venne benedetta solennemente il primo novembre 1928. Nel mese di maggio 1930 l’Arcivescovo di Milano, Ildefonso Shuster, di passaggio nelle nostre frazioni si fermò per una breve visita alla nuova chiesa e ancora nel medesimo anno, durante la visita pastorale a Vanzago approfittò dell’occasione per benedire solennemente la popolazione e dare impulso alle nuove attività  per poterla poi consacrare.

Nel mese di luglio del 1970 fa il suo ingresso nella Parrocchia di Mantegazza-Rogorotto il sacerdote Don Antonio Borsani, proveniente dalla parrocchia di San Magno a Legnano che effettua i primi lavori di ristrutturazione rimuovendo, secondo i dettami del Concilio Vaticano II, le balaustre che separano l’altare maggiore dall’assemblea. E’ l’inizio di una serie di attività  che porteranno a cambiare radicalmente l’aspetto della Chiesa.

Nel 1974 infatti iniziano i lavori di sistemazione dell’altare maggiore, viene rimosso il tempietto e al suo posto viene innalzata la statua lignea del Santissimo Redentore; si provvede inoltre all’installazione dell’organo a canne per supportare il gruppo della corale, viene sistemato con struttura marmorea la mensa eucaristica rivolta all’assemblea. Nel 1975 alla presenza di Monsignor Tresoldi sono consacrati la chiesa e l’altare. Siamo nel 1977 e i lavori sull’ altare sono completati da due grandi quadri del pittore Bogani, rappresentanti la moltiplicazione dei pani e dei pesci (sulla sinistra) e dell’ultima cena (sulla destra).

Nel 1982 Don Aldo Ripamonti, proveniente da San Giorgio su Legnano fa il suo ingresso quale nuovo parroco della Parrocchia Cristo Re.

Nel 1985 da’ inizio alla sua prima grande opera di ristrutturazione della chiesa, la rifacitura del tetto, che storicamente ha sempre rappresentato un problema di non facile soluzione, causa la sua forte pendenza: sono utilizzate delle tegole cosiddette a canale che vengono fissate una ad una per evitare lo scivolamento verso il basso.

Nel 1988 viene rifatto il pavimento che oramai mostrava tutta la sua vetusta e approfittando dell’occasione si provvede al nuovo impianto di riscaldamento. Il fatto pi๠significativo di tali opere e’ la completa collaborazione tra gli uomini della Parrocchia che lavorano in maniera totalmente gratuita e i dipendenti della ditta alla quale era stati affidati i lavori.

Nel 1989 sono sostituite le vetrate nella parte dell’assemblea con le attuali a carattere Pastorale, l’arcivescovo Carlo Maria Martini nella sua visita Pastorale del 1990 si complimenta per la scelta fatta.

Nelle Navate laterali sono intanto predisposte le nicchie per raccogliere le statue di due Santi che hanno fatto la storia della Chiesa Cristiana: San Giuseppe e San Giovanni il Battista, entrambe le opere sono del nostro concittadino Gino Corsanini (Scultore locale nato nel 1947 ad Ortonovo, Carrara. In questa città  ha studiato le tecniche di lavorazione del marmo, presso pi๠famosi artigiani, ha perfezionato lo stile classico. Una volta conseguito il titolo di studio, l’ artista si è trasferito a Milano, per lavorare presso la Veneranda Fabbrica del Duomo in qualità  di scultore. Durante questo periodo Corsanini ha appreso a fondo l’ arte del restauro,coniugando così l’ esperienza classica alla suo stile moderno. Corsanini è oggi un libero professionista. Il suo studio è comunque sempre in contatto con i maestri artigiani di Carrara).

Nel 1994 iniziano i lavori di sistemazione della facciata della chiesa, e’ prevista una tettoia, la copertura del rosone centrale, dove e’ affrescato un Cristo RE, e la sostituzione dei santi posti sopra le porte laterali. Il rosone viene innalzato quasi alla sommità  della facciata e sostituito da una scultura marmorea di Gino Corsanini, come pure i santi sono sostituiti da due sculture marmoree sempre di Corsanini.

Tratto da scritti di Gioachino Mauri.

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